Pubblicato in: Blog
27 febbraio 2021

Il vino naturale: il perchè della nostra scelta

Un percorso etico e di consapevolezza.

Abbiamo scelto di fare "vino naturale", che risponda al massimo al nostro terroir, con decisione e forza.

La direzione è una: zero compromessi. Tutto questo offrendo un vino di grande piacevolezza, longevità e con quelle caratteristiche peculiari che solo vini da lieviti indigeni, da fermentazioni spontanee e senza procedimenti invasibi possono avere.

Nel mondo del vino per “naturale” si intende quel vino ottenuto secondo regole molto restrittive che in generale proibiscono qualsiasi procedimento invasivo che possa modificare il profilo organolettico del vino.

Questo è fondamentale perchè il territorio si esprime appieno se non vi sono angenti esterni che lo possano modificare.

L'accompagnamento "naturale" della vinificazione, dal mosto al vino, senza interferenze, è fondamentale perchè esca il terroir.

I vini naturali vengono chiamati anche “veri”, “secondo natura”, “artigianali”: sono tutti sinonimi di un modo di identificare un certo tipo di vino che non ha un disciplinare univoco e nemmeno un nome riconosciuto a livello legislativo.

 

  

 

Capita che ci siano prove di vinificazione che seppur pianificate, studiate e poi applicate non danno il risultato atteso perché a volte il vino ci sorprende e risponde in maniera diversa dalle aspettative.

Per poter dire di fare un vino naturale, nel nostro caso abbiamo scelto di seguire queste regole:

● le uve siano certificate biologiche;

● la vendemmia sia effettuata a mano;

● ci sia l’utilizzo esclusivo di lieviti indigeni;

● non ci sia alcun prodotto enologico aggiunto (lieviti, enzimi, vitamine, lisozima, ecc.) ad eccezione di piccole quantità di solfiti con contenuto massimo di 70 mg/l;

● non sia realizzato alcun procedimento invasivo nella vinificazione (compresi quelli meccanici, come la crioestrazione l’osmosi inversa);

● non venga effettuata alcuna filtrazione sterile o pastorizzazione;

● nessun stabilizzante o chiarificante.

Abbiamo ottenuto la certificazione bio, anche in cantina (riportata in etichetta), e i livelli di solforosa sono nettamente più bassi del disciplinare.

Le nostre tecniche in cantina sono i travasi , i batonnage , i rimontaggi , la vinificazione a temperatura controllata, tanta attenzione e soprattutto il rispetto dei tempi della natura stessa, senza "scorciatoie" o forzature.

 

 

Ci riteniamo artigiani del vino, umili interpretatori degli strumenti della natura e cerchiamo di farlo al meglio. L’aspetto che ci piace di più nella realizzazione di vini naturali è il fatto che il prodotto è frutto sostanzialmente e soltanto della qualità dell'uva, del terroir e dell'esperienza in cantina dove nulla è concesso per correggere gli errori.

Da sempre riteniamo che il compito di un vignaiolo sia cogliere il meglio dalla propria vigna, perlomeno questo è il nostro scopo.

Il lavoro è fortemente orientato alla qualità massima dell'uva come espressione del terroir e del suo vitigno: l’’equilibrio del vigneto è fondamentale.

 

In cantina l'esperienza e le prove continue che facciamo ci permettono di guidare la natura per ottenere vini che all'assaggio sono privi di qualsiasi difetto e allo stesso tempo più veri, autentici, interessanti ed etici dei vini convenzionali o biologici.

Serve più tempo, si prendono maggiori rischi, ci sono tante incognite ma non ci sono paragoni. Il risultato è rappresentato da vini che esprimono appieno il terroir, vivi, evolvono in continuo: le differenze tra le annate si sentono moltissimo.

Chi beve un vino Mazzola scopre qualcosa di nuovo.

Riassaggiando quel vino dopo qualche tempo, scopre ancora delle novità.

Fare vino naturale è il risultato di un percorso etico e non programmato perchè mano a mano che cresceva la nostra consapevolezza nel fare questo lavoro, cresceva la nostra sensibilità e il desiderio di cambiare: la visione sul mondo agricolo che abbiamo oggi è maturata col tempo e per questo vive si saldi valori dettati dalla consapevolezza.

Siamo partiti imparando a fare il vino, poi la scelta biologica, infine ci siamo resi conto che tutta una serie di prodotti enologici erano solo una forzatura sui tempi naturali del vino e tendevano a mascherare e uniformare i vini a quelli già presenti sul mercato secondo logiche commerciali.

 

 

Riteniamo che la natura sia più potente delle logiche commerciali e quindi, umilmente, ci siamo messi al servizio della natura per uscire dalla moda ed entrare nell’interpretazione più vera e “alta” degli strumenti che ci ha dato: l’utilizzo di lieviti indigeni, la fermentazione spontanea, l’importanza del tempo naturale.

Abbiamo raggiunto lo scopo qualitativo che ci eravamo prefissi, senza artifici in campo o in cantina.

Oggi i nostri vini sono portatori di valori etici molto forti, sono espressione della nostra visione e sensibilità, ma sono soprattutto vini piacevoli, unici, interessanti e assolutamente di terroir, rappresentativi di Scapezzano di Senigallia.